Sahaja Yoga significa “yoga spontaneo”, ovvero è tale che per raggiungere lo stato di yoga dobbiamo solo permettere alla nostra Kundalini (la nostra energia madre) di salire dalla sua sede, l’osso sacro, fino al Sahasrara; ed è là, nel Sahasrara, che avviene la magia, la percezione della gioia assoluta e dell’unione con il Tutto (yoga significa appunto unione).
Ora, uno scettico lettore potrebbe chiedersi come sia possibile ottenere lo yoga, la Realizzazione del Sé, così semplicemente: se è così facile, perché questa cosa non è nota a tutti? In fin dei conti si parla di yoga da millenni.
In realtà, lo scettico lettore ha ragione: una volta non era così semplice ottenere lo yoga.
Di solito i ricercatori era persone che dovevano abbandonare tutto per dedicarsi ad una vita ascetica. Potevano incontrare un maestro illuminato e dopo anni di penitenze e lavoro intenso su se stessi, forse il maestro concedeva loro il risveglio della Kundalini. Quindi pochi, veramente pochi, potevano raggiungere lo yoga.
In realtà, il maestro non poteva fare altrimenti, perché prima il discepolo doveva ottenere la purificazione completa dei suoi centri sottili per poter permettere alla Kundalini di salire. Era un lavoro fatto la buio! Non esisteva questa possibilità di sentire i chakra sulle mani e conoscere se stessi in modo così diretto e immediato (vedi articolo Sentire i chakra sulle mani: cosa sono le vibrazioni?).
Perché ora è possibile? Cosa ha determinato il cambiamento?
Ebbene, il cambiamento è stato determinato grazie ad un fenomeno straordinario avvenuto il 5 maggio del 1970.
Questo è il giorno in cui è avvenuta l’Apertura del Sahasrara a livello universale e questo ha permesso di poter ottenere il risveglio della Kundalini in modo semplice e immediato: chiunque abbia ottenuto il risveglio della propria Kundalini può permettere ad altre persone di ottenere il risveglio delle loro Kundalini in modo spontaneo. Infatti è la Kundalini stessa, per mezzo di fenomeno energetico di risonanza, che permette ad un’altra Kundalini di risvegliarsi. Ma questo NON poteva avvenire prima dell’Apertura del Sahasrara a livello universale.
E il fenomeno di Apertura del Sahasrara Universale poteva avvenire solo ora, alla soglia del Satya Yuga (l’Era della Verità); ed è potuto avvenire solo perché prima è avvenuta l’Apertura di un altro chakra chiave, che è l’Agnya (come abbiamo visto nell’articolo Agnya chakra: simboli e tradizioni).
Shri Mataji Nirmala Devi, la fondatrice di Sahaja Yoga, ha assistito a questo fenomeno di Apertura del Sahasrara avvenuto il 5 maggio 1970 in una località denominata Nargol (nel Maharastra, India). Shri Mataji rimase seduta sulla spiaggia, tutta la notte meditando nel Sahasrara e cercando nel suo cuore la soluzione al dilemma di come diffondere lo yoga a livello di massa, quando nelle prime ore del mattino sentì nel suo cuore una forte compassione e fu testimone dell’evento.
Appena il Sahasrara fu aperto, l’intera atmosfera si riempì di incredibili ‘Chiaitanya’ (vibrazioni divine, ndt) e ci fu una fortissima luce nel cielo. Vibrazioni e luce discesero sulla terra, come una pioggia torrenziale, una cascata di così tremenda forza da lasciarmi sbalordita e attonita.
L’evento fu così grande ed inaspettato che rimasi stupefatta, totalmente silenziosa di fronte alla grandezza della visione. Vidi la Kundalini primordiale salire come una grande fornace e la fornace era silenziosa, ma appariva incandescente (ricordate la visione di Mosè: “il roveto che ardeva ma non si consumava” ndt), come quando si scalda un metallo e questo assume i più svariati colori.La Kundalini sembrava un fornace, un tunnel, (così come questi impianti per bruciare carbone, per creare elettricità, che vedete qui), si allungò come un telescopio e venne fuori, una parte dopo l’altra, via, via e via, proprio così; e le Deità vennero e si sedettero sui loro seggi, seggi dorati; e poi sollevarono l’enorme testa (il Virata, l’essere cosmico, ndt) come una grande cupola e l’aprirono; e quella pioggia torrenziale mi ricoprì completamente. Come vidi tutto questo fui persa nella gioia. Come un artista che osserva la sua creazione, sentii la gioia del grande compimento. Uscendo dalla bellezza assoluta di questa esperienza mi guardai attorno e vidi gli esseri umani così ciechi, e diventai assolutamente silente e provai il desiderio che fossero non dei rozzi ciottoli, ma delle coppe da riempire di nettare.
Il Sahasrara è la parte più bella del nostro essere. E’ un grande fiore di loto con mille petali di differenti colori che appaiono come fiamme pulsanti. Questo è stato visto da molte persone, ma quando ho visto fluire quella pioggia torrenziale è stato come se queste fiamme divenissero una fontana, una fontana di colori, una fontana di fragranza…
Nonostante questo avvenimento grandioso, non fu facile all’inizio per Shri Mataji dare la Realizzazione del Sé alle persone, perché esse non ne capivano l’importanza. Shri Mataji descrive i primi tentativi:
Cominciai ad osservare le persone ed incontrai un’ anziana signora di 70 anni. Ella era molto turbata da qualcosa di davvero grossolano, ma quando mi vide si sentì veramente in pace. Il suo Sahasrara era molto esaurito e, pur in Mia compagnia, ella pensava ad altro, non allo Spirito; il suo cervello era coperto di nuvole ed oscurità. Più volte dovetti illuminarlo, ma ella non ottenne la sua realizzazione. La maggior parte delle persone che venivano da Me, all’inizio, venivano solo per essere curate. E’ una capacità che ho avuto sin dall’infanzia. Avrei anche potuto dare la realizzazione a poche persone prima, ma avrebbero dovuto essere molto determinate e profondamente sincere, ‘artha’. Non ho incontrato nessuno con queste qualità, perchè non vivevo nella foresta, stavo vivendo come un normale essere umano tra altri normali esseri umani; le persone che mi incontravano non erano così sincere e determinate, così ‘artha’, ed ho dovuto prima incentivare queste qualità in loro. Come spiegare loro del mondo reale che esiste e del falso nel quale vivevano?
Una donna, la prima che ottenne la realizzazione, venne ad incontrarmi solo perchè era posseduta dall’idea della ricerca. Ella cercò, e con lei funzionò. Non fu quello il giorno più felice, perchè era una delle persone che ottennero la realizzazione individualmente. Grazie a quel grande avvenimento molti avrebbero dovuto ottenerla contemporaneamente.
Nel 1970 si ebbe un programma a Bordi (vicino a Bombay, ndt) e là, alla sera, una prima persona ottenne la realizzazione. Il giorno seguente, la mattina, a causa di forze negative, altri, che partecipavano al programma, cominciarono a parlare di favoritismo. Io potevo vedere nell’atmosfera come le vibrazioni stavano andando male. Alla sera presi un atteggiamento molto fermo e forte; ero molto infuriata. Mai ero stata così infuriata prima e mi arrabbiai con tutti i presenti. Sorprendentemente dodici di loro ottennero la realizzazione. Quello fu il momento più grande. Poi molti la ebbero, uno per volta. Tre di loro, mentre tornavano, la ottennero in treno ed improvvisamente sentirono le vibrazioni. Così l’evoluzione di massa cominciò.
Estratti da un discorso sul Sahasrara del 5 maggio 1982



Buona sera, vorrei avere informazioni sui corsi gratuiti che la grande Shri Mataji tiene in Liguria, avendo già anni fà partecipato ai suoi incontri ed essendo molto affascinata dalla Conoscenza del Sè Profondo tramite la liberazione dei Chakra. Ho un Centro Benessere specializzato nel Massaggio e mi interessa molto trasmettere il più possibile questa bellissima Energia (Prana), come già faccio da tanti anni imponendo le mani.
Grazie
Fiammetta Ciancio