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Discorso sull’Agnya chakra

10 agosto 2011 Inserito in Agnya, Discorsi

Shri Mataji mette il bindiOggi parliamo del sesto chakra chiamato Agnya chakra. Agnya: la parola Gnya significa conoscere. Ed A significa “il tutto”.
Agnya chakra ha anche un altro significato. Agnya: significa “obbedienza” oppure “ordinare”. Può significare entrambe le cose. Dare ordini a qualcuno è un agnya e chi obbedisce all’ordine è un agnyakari, colui che esegue l’agnya.

Linguaggio e pensiero

Questo sesto chakra è stato creato nell’essere umano quando quest’ultimo ha iniziato a pensare.
Il pensiero è l’espressione di un linguaggio. Se non si ha un linguaggio, non si può pensare. Ciò non significa, però, che se non possiamo esprimerlo, non ci giunga alcun pensiero. Non significa che non esista alcun processo di pensiero che agisce in noi. Ma a quello stadio sottile, i pensieri che ci arrivano non sono sotto forma di linguaggio, di conseguenza non ci vengono comunicati.
Ecco perché, se non abbiamo un linguaggio, non possiamo comprendere ciò che pensiamo.
È per questo motivo – dovete averlo visto – che i bambini non possono comunicarci ciò che vogliono, perché non sanno esprimerlo. Sentono uno stimolo nello stomaco e magari vogliono chiedere acqua o altro, ma non sanno dircelo. Ed è per questo che non riescono a pensare a ciò che devono dire.
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Mantra per l’Agnya chakra

10 agosto 2011 Inserito in Agnya, Mantra

Cristo e Madre MariaL’Agnya chakra è sito a livello dell’ipotalamo e corrisponde alla famosa “Porta stretta” di cui parlò Gesù Cristo. Questa sua caratteristica è dovuta al fatto che le tensioni dei nostri pensieri tendono a gonfiare i due lobi corrispondenti alla terminazione del lato destro e del sinistro; in questo modo il canale centrale è occluso e impedisce l’ascesa della nostra Kundalindi verso il Sahasrara chakra (Il Settimo Cielo) e quindi della nostra attenzione verso un livello superiore. La nostra attenzione rimane intrappolata nella rete di pensieri costruita nella nostra mente.
Il nostro compito – arduo compito – è di riuscire a ridurre i pensieri fino a giungere ad uno stato di consapevolezza senza pensieri. È un compito arduo, ma non impossibile, se no non staremmo qui a parlarne. Per alcune persone è più facile che per altre, ma tutti possono riuscire ad ottenere questa silenzio mentale.
Rinunciare ai pensieri potrebbe sembrare una cosa assurda, in quanto siamo talmente a farci “guidare” da loro, che sembrerebbe quasi impossibile farne a meno. Ma una volta che si riesce a stabilizzare questo stato di consapevolezza senza pensieri, ci si rende conto che quella convinzione era sono una falsa idea: non solo si può fare a meno di quella marea di pensieri che inondano la nostra testa, ma riusciremo a vivere davvero molto ma molto meglio.
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Friends

8 agosto 2011 Inserito in Agnya, Racconti Sahaja

my best friendsChi sono i nostri migliori amici?

Gli irriducibili: coloro su cui possiamo sempre contare. Inseparabili: sempre con noi, nel bene e nel male. Senza i quali la nostra vita sembrerebbe senza senso. Con cui condividere “gioie” e “dolori”. Che ci fanno sentire apprezzati, benvoluti, entusiasti… in altre parole: “vivi”.

Se state pensando ai vostri amici/amiche del cuore →

non è proprio ciò che stavamo pensando noi qui, ora…
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Agnya chakra: simboli e tradizioni

20 settembre 2010 Inserito in Agnya

Il sesto chakra del nostro sistema sottile è l’Agnya chakra. L’Agnya è il chakra del perdono.
Esso si trova all’incrocio dei canali destro e sinistro e proprio per questo è il chakra più difficile da attraversare da parte della Kundalini. È un passaggio molto stretto perché l’ego e il super-ego (generati dai canali destro e sinistro) premono fino ad occluderlo.
Quando i due “palloni” dell’ego e del super-ego si gonfiano a dismisura, essi invadono le sfere dei chakra sottostanti: il Vishuddhi e il Cuore. Per cui risulterà molto difficile in questa situazione percepire la gioia che viene dal Cuore, ovvero dal nostro Sé, e gioire della collettività. Perderemo il senso dell’unione con il Tutto e con tutti.
Una volta che i “palloni” dell’ego e del super-ego si sgonfiano, allora essi si ritirano dal Cuore, permettendo ad esso di “aprirsi”, e dal Vishuddhi, permettendoci così di sentirci completamente integrati sia dentro di noi che con il resto del mondo. Nello sgonfiarsi, i due “palloni” vengono riassorbiti dai canali e noi settiamo la nostra testa leggerissima e serena. L’Agnya allora si presenta nella sua vera essenza, come un cristallo purissimo e trasparente: non ci sarà più niente che ci potrà ferire o disturbare, perché tutte le tensioni che potrebbero condizionare il nostro Agnya semplicemente gli passeranno attraverso. Continua a leggere »

Agnya chakra

19 settembre 2010 Inserito in Agnya, Chakra, Conoscenze base

L’Agnya chakra è situato all’incrocio dei nervi ottici nel chiasma ottico ed è conosciuto anche come “terzo occhio”. Esso è situato anche all’incrocio dei due canali sottili destro e sinistro ed è collegato agli altri centri sottili tramite il midollo allungato. È scientificamente dimostrato che i lobi destro e sinistro del cervello controllano i lati opposti del corpo, proprio come viene affermato nella conoscenza yoga da millenni.
L’eccessiva attività dei due canali tende a gonfiare i due lobi (petali) del chakra, fino a occluderlo impedendo il passaggio della Kundalini nella sua ascesa verso l’ultimo centro, il Sahasrara, dove avviene l’unione, lo yoga. Per questo l’Agnya è descritto come la “porta stretta” che conduce nel Regno dei Cieli.

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Mappa dei chakra

30 maggio 2010 Inserito in Agnya, Anahat, Chakra, Mooladhara, Nabhi, Sahasrara, Swadisthan, Vishuddhi

Diagramma dei chakra anticoLa Mappa dei Chakra (centri energetici) è stata rivelata già da tempi antichissimi da parte di yogi che avevano potuto individuarli grazie a profonde meditazioni. Ora a noi interessa conoscere le loro posizioni per permetterci di avere una conoscenza obiettiva e diretta di noi stessi.
I chakra sono dislocati lungo la colonna vertebrale e nella testa e corrispondono ad altrettanti plessi nervosi del sistema nervoso autonomo. Grazie a questo sistema nervoso che si estende per tutto il corpo, gli stessi chakra sono riflessi in varie parti del corpo.
Per esempio, il terzo chakra (detto Nabhi) si trova in corrispondenza del plesso solare, ma è riflesso nel dito medio della mano, nell’alluce del piede, e pure nel gomito e nel ginocchio. Una qualsiasi segnalazione in una di queste posizioni, potrà indicarci uno stato del chakra.
Il primo chakra (Mooladhara [si legge muladhara]) si trova in corrispondenza del plesso pelvico, ma non è riflesso in un dito, ma nella base del palmo della mano e nel tallone del piede; analogamente, il settimo chakra (Sahasrara) è riflesso nel centro del palmo della mano e sotto la pianta del piede. Da notare che la regione detta Void (quella verde) circonda il Nabhi chakra nell’addome, ma il suo riflesso nella mano e nel piede circonda il Sahasrara chakra.
 

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