Home » Conoscenze base » Sezione Chakra (Pagina 5)

Articoli recenti

Lo Swadisthan chakra

21 luglio 2010 Inserito in Chakra, Swadisthan

Swadisthan chakraIl secondo chakra del nostro sistema sottile si chiama Swadisthan. Si trova sopra l’osso sacro, nel plesso aortico – la parte bassa del nostro addome – ed è il chakra da cui parte il nostro canale destro. Sulle mani è riflesso nel pollice, mentre sui piedi corrisponde al dito medio. Regola diversi organi: il fegato, i reni, la milza, il pancreas, parte dell’utero e parte dell’intestino.
Le qualità principali di questo centro sono la pura attenzione, la concentrazione, la creatività e. in particolare nel lato sinistro, la pura conoscenza.
Lo Swadisthan procura l’energia che permette all’essere umano di mettere in moto le proprie azioni e la propria conoscenza. Per essere più precisi, lo Swadisthan effettua un movimento rotatorio intorno al Nabhi chakra (che è il terzo chakra), andando a coprire l’area denominata Void (o Oceano delle Illusioni). Nel suo movimento esso fornisce l’energia che consente all’essere umano di mettere in azione la propria creatività e di agire in modo efficace.
Continua a leggere »

Il Mooladhara chakra: simboli e tradizioni

20 luglio 2010 Inserito in Mooladhara

Il Mooladhara chakra è localizzato in corrispondenza del plesso pelvico, al di sotto dell’osso sacro. Esso non è attraversato dalla Kundalini quando essa viene risvegliata. Cionondimeno esso è il chakra più importante perché esso sostiene la Kundalini stessa: se il nostro Mooladhara è forte e stabile, la nostra Kundalini rimarrà stabilizzata in alto, nel Sahasrara chakra, più a lungo se non permanentemente. Inoltre, il principio del Mooladhara (ovvero l’innocenza e la saggezza) è presente in tutti i chakra.
Da queste considerazioni si deduce che il Mooladhara chakra non viene aiutato direttamente dalla Kundalini come avviene per gli altri chakra, ma ci sono comunque dei modi per equilibrarlo. Una cosa importante da notare è che un essere umano non perde mai completamente la sua innocenza, ma questo chakra può essere fortemente danneggiato da pratiche erronee, da cui necessiterà più tempo per essere riportato all’equilibrio.
Uluru - Australiana Ayers Rock
Nell’articolo dedicato al Mooladhara chakra, abbiamo visto quale sia la sua funzionalità in senso generale. Ora vedremo quali simboli e tradizioni sono legate a questo chakra.

Continua a leggere »

Come migliorare i chakra con le vibrazioni

16 luglio 2010 Inserito in Chakra, Esercizi, Tecniche

Abbiamo parlato in precedenti articoli di un’emergia chiamata Kundalini, locata nell’osso sacro, che una volta risvegliata è in grado di migliorare lo stato dei nostri chakra. Questo “lavoro” della Kunadalini avviene in modo spontaneo in virtù della sua innata qualità. Però è possibile aiutare questo processo di miglioramento dei chakra tramite semplici tecniche.
Abbiamo anche visto che la manifestazione fisica della Kundalini prende il nome di vibrazioni.
In questo articolo vedremo come usare le nostre vibrazioni tramite semplicissimi esercizi che andranno ad intervenire direttamente sui singoli chakra.

Ma come facciamo a sapere quale chakra necessita aiuto?

Continua a leggere »

Il Mooladhara chakra

13 luglio 2010 Inserito in Chakra, Mooladhara

Mooladhara chakraIl primo centro del nostro sistema sottile è il Mooladhara chakra. E’ una parola composta da due termini: Moola (radice) e Dhara (sostegno). Infatti è il chakra che sostiene la nostra Kundalini, che è la radice della nostra evoluzione spirituale.

Si trova sotto l’osso sacro, nel centro del plesso pelvico. Sulla mano, si trova alla base del palmo. Sui piedi, è sui talloni. Regola gli organi sessuali ed escretori. Avere un Mooladhara chakra in buona funzione significa avere una Kundalini stabile e forte dentro di noi.
Ma per fare ciò, quali sono le sue qualità che dobbiamo risvegliare completamente? Principalmente sono quattro: l’innocenza, la purezza, la spontaneità, la saggezza.

Continua a leggere »

Sentire i chakra sulle mani: cosa sono le vibrazioni?

12 luglio 2010 Inserito in Scienza, Vishuddhi

Vibrazioni sulle maniAbbiamo visto in articoli precedenti (vedi Realizzazione del Sé), che la meditazione di Sahaja Yoga ci permette di percepire concretamente lo stato interiore dei nostri centri energetici, chakra, sulle nostre mani. E’ come se le  nostre mani “ci parlassero” e ci dicessero cosa succede dentro di noi in modo obiettivo.
Quello che succede in pratica è che l’energia Kundalini sale, a partire dall’osso sacro, attraverso i nostri canali energetici che si concretizzano fisicamente nel nostro sistema nervoso autonomo, che è il mezzo fisico attraverso il quale possiamo avere conoscenza interiore di noi stessi. Le terminazioni del sistema nervoso autonomo giungono fino alle nostre mani, e anche in altre parti del corpo (vedi mappa dei chakra), ed è per questo che possiamo percepire questa energia Kundalini su di esse. Abbiamo dato un nome a questa energia percepita: vibrazioni.

Continua a leggere »

Mappa dei chakra

30 maggio 2010 Inserito in Agnya, Anahat, Chakra, Mooladhara, Nabhi, Sahasrara, Swadisthan, Vishuddhi

Diagramma dei chakra anticoLa Mappa dei Chakra (centri energetici) è stata rivelata già da tempi antichissimi da parte di yogi che avevano potuto individuarli grazie a profonde meditazioni. Ora a noi interessa conoscere le loro posizioni per permetterci di avere una conoscenza obiettiva e diretta di noi stessi.
I chakra sono dislocati lungo la colonna vertebrale e nella testa e corrispondono ad altrettanti plessi nervosi del sistema nervoso autonomo. Grazie a questo sistema nervoso che si estende per tutto il corpo, gli stessi chakra sono riflessi in varie parti del corpo.
Per esempio, il terzo chakra (detto Nabhi) si trova in corrispondenza del plesso solare, ma è riflesso nel dito medio della mano, nell’alluce del piede, e pure nel gomito e nel ginocchio. Una qualsiasi segnalazione in una di queste posizioni, potrà indicarci uno stato del chakra.
Il primo chakra (Mooladhara [si legge muladhara]) si trova in corrispondenza del plesso pelvico, ma non è riflesso in un dito, ma nella base del palmo della mano e nel tallone del piede; analogamente, il settimo chakra (Sahasrara) è riflesso nel centro del palmo della mano e sotto la pianta del piede. Da notare che la regione detta Void (quella verde) circonda il Nabhi chakra nell’addome, ma il suo riflesso nella mano e nel piede circonda il Sahasrara chakra.
 

Continua a leggere »

Chakra

29 maggio 2010 Inserito in Chakra
I Sette Chakra

I Sette Chakra

I chakra sono punti fondamentali del nostro sistema energetico, detto anche sistema sottile. Esistono sette chakra fondamentali maggiormente noti ed altri chakra meno noti. Ognuno dei chakra presenta diversi aspetti principali che si distinguono anche in base ai tre canali energetici principali (quello di destra, quello di sinistra e quello centrale).
Gli aspetti dei chakra di manifestano come qualità nell’essere umano quando i chakra sono bilanciati, o nei corrispettivi difetti se i chakra non funzionano correttamente. Per esempio, a livello del Nabhi chakra, l’aspetto fondamentale è la soddisfazione; quindi una qualità relativa a questo aspetto sarà la generosità, mentre il difetto corrispondente sarà l’avarizia.

Quando grazie al risveglio della Kundalini è possibile percepire i chakra sulle nostre mani, possiamo avere una conoscenza diretta e obiettiva del nostro stato interiore. Potremo anche conoscere lo stato sottile di altre persone, cose o situazioni, percependo anch’essi sulle nostre mani; questo avviene grazie alla connessione (yoga) che avremo con Tutto ciò che ci circonda. L’energia che riusciamo a percepire tramite le nostre mani prende il nome di vibrazioni, e in condizioni di equilibrio si presenta come una leggera brezza fresca.

Continua a leggere »

Un po’ di terminologia Yoga

21 maggio 2010 Inserito in Chakra, Kundalini

Abbiamo visto che il benessere del nostro biosistema dipende dal corretto funzionamento dei microsistemi di cui esso è composto. 
Un microsistema è dato non solo da elementi fisici funzionali (quali organi, plessi nervosi, sistemi linfatici, etc.), ma anche dal suo aspetto emozionale e spirituale: tutti questi aspetti collaborano per il corretto funzionamento dei microsistemi. Consideriamo che se abbiamo qualche problema fisico, sicuramente anche il nostro stato emotivo ne sarà influenzato e viceversa se siamo emotivamente indisposti è molto probabile che fisicamente accuseremo un disagio.
Ora vediamo che la conoscenza interiore di noi stessi era stata investigata dagli yogi prima ancora che esistesse la medicina moderna e la psicologia ed aveva portato alla individuazione di tali microsistemi tramite una profonda introspezione. In lingua sanscrita, questi “microsistemi” sono stati chiamati chakra. La traduzione corretta del termine chakra è ruota, ovvero ruota di energia.
Continua a leggere »