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L’elemento Aria

17 dicembre 2010 Inserito in Aria, Elementi

L’aria è un elemento indispensabile alla vita animale e vegetale, circonda la terra e ne costituisce l’atmosfera.
Siamo pervasi dall’aria, completamente immersi in essa, eppure questo elemento potrebbe sembrarci così “poco concreto”; inafferrabile al tatto e a tutti gli altri sensi, inodore, insapore, incolore… eppur così presente ed importante!
Quindi, trattando l’elemento aria, sembrerebbe difficile riconoscere la sua essenza, così invisibile ed impalpabile. Ma lo è sicuramente meno quando l’aria si presenta come vibrazioni, manifestandosi a noi sotto forma di brezza fresca. Una brezza fresca che diffonde dalle nostre mani e dalla cima della nostra testa.

L’aria è anche un mezzo di trasmissione molto importante, poiché attraverso di essa ci arrivano le onde sonore, e quindi l’incantesimo della musica. In molti trattati filosofici si parla della connessione fra musica, filosofia e religione; quindi del potere della musica di donare una consapevolezza superiore. In uno scritto indiano del XII secolo, il Sangitaratnakara (Oceano della Musica), la musica merita l’appellativo di Vimuktida ossia “donatrice di liberazione”, ad indicare quelle facoltà superiori di cui quest’arte è portatrice.
Alcuni suoni hanno anche un rilevante effetto sul nostro sistema sottile ed è questo il principio che sta alla base del mantra; il mantra si presenta come una ripetizione di espressioni fonetiche che facilitano il raggiungimento dello stato di consapevolezza senza pensieri, agevolando così il raggiungimento di una condizione meditativa ottimale.
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L’essenza dell’aria

16 dicembre 2010 Inserito in Aria, Racconti Sahaja

Un giovane di nome Vayu, un giorno chiese al suo guru: maestro, qual è l’essenza dell’aria?
Il vecchio prese una canna vuota e vi soffiò dentro, ne uscì una melodia soave e leggera che presto avvolse l’animo del giovane.
Sulle ali di quel suono, Vayu, poté innalzarsi al di sopra delle cime innevate e planare su immense valli mescolandosi ai fragranti profumi dei fiori.
Una leggera brezza accarezzò i suoi capelli e scivolando sulle mani, lo accompagnò fino al mare dove il respiro è più forte tanto da far rigonfiar le vele di vascelli in cerca di nuove terre.
Il gusto salmastro della brezza marina, riempì il suo respiro interrotto da grida festose di bambini che giocavano rotolandosi con le onde. Il suono fragoroso delle onde lo sospinse fino ad una capanna di pescatori dove delle mani tremanti cercavano conforto e calore da un gran fuoco.
Lo scintillio delle fiamme innalzarono il giovane Vayu al di sopra della capanna fino ad incontrare il forte abbraccio del vento del nord. Fu trasportato su mari e terre sconosciute, il suo respiro si mescolava col respiro d’uomini giusti e di malvagi, ne divenne parte, ne divenne il suono, il suono di una voce che chiedeva: maestro, qual è l’essenza dell’aria?