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Canale destro o Pingala Nadi

22 giugno 2010 Inserito in Canali energetici

Canale energetico destro o Pingala NadiL’energia che impieghiamo nelle nostre azioni, fisiche e mentali, viene dal canale energetico destro. A livello fisico esso corrisponde con il sistema nervoso simpatico di destra. In sanscrito viene denominato Pingala Nadi o Rajo Guna. Nella filosofia cinese esso è rappresentato dal principio dello Yang, ovvero il principio maschile ed è detto anche canale solare. Analogamente a quanto detto per il canale sinistro, esso si manifesta tanto negli uomini che nelle donne, ma naturalmente con caratteristiche diverse.

Il Pingala Nadi si sviluppa a partire dallo Swadisthan chakra destro e termina nell’Agnya chakra compreso nella regione sinistra e anteriore della testa. In effetti, è lo Swadisthan il chakra che si occupa della nostra creatività e in particolare nell’aspetto destro esso si manifesta come pura attenzione. Solo con una pura attenzione è possibile compiere un’azione che non ci stressa o ci esaurisce.

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Canale sinistro o Ida Nadi

22 giugno 2010 Inserito in Canali energetici

Canale energetico sinistro o Ida NadiIl primo dei sistemi energetici di cui andremo a parlare è il canale energetico sinistro. Esso corrisponde a livello fisico con il sistema nervoso simpatico di sinistra. In sanscrito prende il nome di Ida Nadi o Tamo Guna, e corrisponde anche alla definizione cinese dello Yin. Infatti esso è il lato “femminile” della nostra personalità, anche detto lunare: le nostre emozioni, i ricordi del passato, la nostra sensibilità sono espressione di questo canale energetico. Anche se esso viene denominato lato “femminile”, si manifesta sia nelle donne che negli uomini, ma naturalmente con caratteristiche diverse.

L’Ida Nadi si sviluppa a partire dal Mooladhara chakra (aspetto sinistro) e culmina nell’Agnya chakra compreso nella regione destra e posteriore del cervello. In particolare la regione posteriore (in corrispondenza del cervelletto) è il riflesso del Mooladhara chakra sinistro nel chakra del Sahasrara e risulta essere il deposito del nostro passato e dei nostri condizionamenti. E’ da notare che: primo, anche per i chakra esiste una suddivisione in aspetto sinistro, destro e centrale e, secondo, nel Sahasrara chakra sono riflessi tutti i chakra.

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Mappa dei chakra

30 maggio 2010 Inserito in Agnya, Anahat, Chakra, Mooladhara, Nabhi, Sahasrara, Swadisthan, Vishuddhi

Diagramma dei chakra anticoLa Mappa dei Chakra (centri energetici) è stata rivelata già da tempi antichissimi da parte di yogi che avevano potuto individuarli grazie a profonde meditazioni. Ora a noi interessa conoscere le loro posizioni per permetterci di avere una conoscenza obiettiva e diretta di noi stessi.
I chakra sono dislocati lungo la colonna vertebrale e nella testa e corrispondono ad altrettanti plessi nervosi del sistema nervoso autonomo. Grazie a questo sistema nervoso che si estende per tutto il corpo, gli stessi chakra sono riflessi in varie parti del corpo.
Per esempio, il terzo chakra (detto Nabhi) si trova in corrispondenza del plesso solare, ma è riflesso nel dito medio della mano, nell’alluce del piede, e pure nel gomito e nel ginocchio. Una qualsiasi segnalazione in una di queste posizioni, potrà indicarci uno stato del chakra.
Il primo chakra (Mooladhara [si legge muladhara]) si trova in corrispondenza del plesso pelvico, ma non è riflesso in un dito, ma nella base del palmo della mano e nel tallone del piede; analogamente, il settimo chakra (Sahasrara) è riflesso nel centro del palmo della mano e sotto la pianta del piede. Da notare che la regione detta Void (quella verde) circonda il Nabhi chakra nell’addome, ma il suo riflesso nella mano e nel piede circonda il Sahasrara chakra.
 

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Chakra

29 maggio 2010 Inserito in Chakra
I Sette Chakra

I Sette Chakra

I chakra sono punti fondamentali del nostro sistema energetico, detto anche sistema sottile. Esistono sette chakra fondamentali maggiormente noti ed altri chakra meno noti. Ognuno dei chakra presenta diversi aspetti principali che si distinguono anche in base ai tre canali energetici principali (quello di destra, quello di sinistra e quello centrale).
Gli aspetti dei chakra di manifestano come qualità nell’essere umano quando i chakra sono bilanciati, o nei corrispettivi difetti se i chakra non funzionano correttamente. Per esempio, a livello del Nabhi chakra, l’aspetto fondamentale è la soddisfazione; quindi una qualità relativa a questo aspetto sarà la generosità, mentre il difetto corrispondente sarà l’avarizia.

Quando grazie al risveglio della Kundalini è possibile percepire i chakra sulle nostre mani, possiamo avere una conoscenza diretta e obiettiva del nostro stato interiore. Potremo anche conoscere lo stato sottile di altre persone, cose o situazioni, percependo anch’essi sulle nostre mani; questo avviene grazie alla connessione (yoga) che avremo con Tutto ciò che ci circonda. L’energia che riusciamo a percepire tramite le nostre mani prende il nome di vibrazioni, e in condizioni di equilibrio si presenta come una leggera brezza fresca.

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I canali energetici

27 maggio 2010 Inserito in Canali energetici
I canali energetic (Nadi)

I canali energetic o Nadi

Abbiamo visto che attraverso il sistema nervoso autonomo è possibile avere percezione del nostro sistema energetico, un sistema che funziona indipendentemente dalla nostra volontà e di cui non siamo generalmente consapevoli.
In termini medici il sistema nervoso autonomo è suddiviso in due sottosistemi: il sistema parasimpatico e il sistema simpatico (di destra e di sinistra). Nello Yoga esiste una corrispondenza tra questo sistema nervoso e i canali energetici, ovvero esiste un canale energetico centrale e i canali laterali destro e sinistro. In particolare, è da notare che il sistema nervoso parasimpatico è interrotto a livello addominale proprio come il canale centrale; quell’area “vuota” è denominata Void, o più poeticamente “Oceano delle Illusioni” (Bhava Sagara in sanscrito). Quando la Kundalini sale dall’osso sacro, essa riempie quel vuoto “creando” il canale centrale, ovvero rendendo sensibile (o più poeticamente “illuminando”) il nostro sistema nervoso parasimpatico e rendendo possibile la percezione “interiore” di noi stessi.
Più propriamente, i canali energetici che si sviluppano lungo la nostra colonna vertebrale sono intrecciati fra loro e non come colonne, ma per semplicità di rappresentazione li vedremo come tali.
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Un po’ di terminologia Yoga

21 maggio 2010 Inserito in Chakra, Kundalini

Abbiamo visto che il benessere del nostro biosistema dipende dal corretto funzionamento dei microsistemi di cui esso è composto. 
Un microsistema è dato non solo da elementi fisici funzionali (quali organi, plessi nervosi, sistemi linfatici, etc.), ma anche dal suo aspetto emozionale e spirituale: tutti questi aspetti collaborano per il corretto funzionamento dei microsistemi. Consideriamo che se abbiamo qualche problema fisico, sicuramente anche il nostro stato emotivo ne sarà influenzato e viceversa se siamo emotivamente indisposti è molto probabile che fisicamente accuseremo un disagio.
Ora vediamo che la conoscenza interiore di noi stessi era stata investigata dagli yogi prima ancora che esistesse la medicina moderna e la psicologia ed aveva portato alla individuazione di tali microsistemi tramite una profonda introspezione. In lingua sanscrita, questi “microsistemi” sono stati chiamati chakra. La traduzione corretta del termine chakra è ruota, ovvero ruota di energia.
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