Quarta Conferenza Mondiale sulla Donna, Pechino 1995
Fratelli e sorelle del mondo !
E’ un grande onore per me parlare del problema mondiale della donna di fronte a tale autorevole assemblea.
Prima di tutto vorrei manifestare la mia profonda gratitudine al governo e al popolo del paese che ci ospita, la Repubblica Popolare Cinese.
Ho avuto il privilegio di visitare la Cina in due precedenti occasioni e sono una grande ammiratrice della saggezza e della cultura questa illustre nazione.
Questo é – oltre ogni mia immaginazione – il tempo più glorioso nella storia dell’umanità poiché, in questa epoca, noi siamo fortemente consapevoli dei problemi delle donne. Le donne, nel loro insieme, hanno certamente sofferto in ogni epoca, poiché non é stata riconosciuta la loro importanza ed il loro giusto ruolo nella società. La società stessa, che é sua creazione, tenta di tenere sotto il proprio potere o di umiliare il sesso femminile. In Oriente possiamo dire che, a causa dell’influenza fondamentalista, le donne sono state oggetto di forte oppressione e la loro moralità sia basata sulla paura piuttosto che sulla libertà. In Occidente, esse hanno lottato per la propria libertà, tuttavia ciò che hanno conseguito é una falsa libertà: le donne in Occidente hanno la libertà di rinunciare a tutti i valori sociali e morali.
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