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Articoli recenti

Discorsi sul Vishuddhi

3 agosto 2011 Inserito in Discorsi, Vishuddhi

L’Arte dello Yoga

Oggi abbiamo deciso di adorare Yogeshwara. Credo che questo sia il nome più grande di Shri Krishna che noi possiamo pronunciare: significa che Lui è ‘Yog-Ishwara’ cioè il Signore dello Yoga. Come sapete la parola Yoga vuol dire ‘unione con il Divino’, ma Yoga ha anche un altro signifi­cato che è Yukti [è un termine usato proprio nella Bhagavad Gita]. Non è possibile tradurre la parola yukti in inglese in modo appropriato. Forse potremmo tradurla con ‘trucco’. Però il termine termine ‘trucco’ è sempre riferito a qualcosa di strano e di nega­tivo, invece il senso di ‘yukti’ si riferisce alle tecniche. Ma la parola ‘tecnica’ sottin­tende qualcosa di meccanico… Insomma non riesco a trova­re una parola idonea per tradurre ‘yukti’.
Possiamo comunque dire che significa ‘conoscere la tecnica e i trucchi della tecnica’. Dunque ‘yukti’ è un altro significato della parola yoga, che vuol dire che anche se siete connessi con il Divino, se non conoscete i trucchi dell’unione è inutile, non riuscirete a trarre alcun vantaggio dalla vostra connessione. E dunque dopo la realizzazione si tratta non soltanto di imparare le tecniche ma anche i loro ‘trucchi’.
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Differenza fra Spirito e Anima

11 giugno 2011 Inserito in Anahat, Discorsi
Shri Mataji a Volterra 1986

Questa foto è stata scattata durante il dialogo

Riportiamo ora, l’estratto di una conversazione avvenuta in un ristorante a Volterra fra Shri Mataji e alcuni yogi che le hanno chiesto la differenza fra Spirito e Anima.
L’inizio di questo discorso non è stato registrato, così cominciamo da quando Shri Mataji è nel mezzo della definizione della relazione tra Anima e Spirito. L’analogia che Lei usa coinvolge la luce, l’acqua e il bicchiere che contiene l’acqua. Come diverrà chiaro come il discorso continua, la luce sarebbe lo Spirito, il bicchiere il corpo e l’acqua che riflette la luce sarebbe l’Anima.
Agganceremo il dialogo dopo Shri Mataji ha appena esposto questa analogia.

Shri Mataji: …allora essa [la luce) viene qui. Questo [il bicchiere) è il corpo. Tutti i 5 Kosha, le 5 aure, Kosha, sono qui. Così queste 5 Kosha sono gestite dai 5 elementi, l’essenza dei quali può essere chiamata elemento causale, il causale di…

Gregoire: … il causa dei cinque elementi. Quello che noi conosciamo come Atma in sanscrito, è esso dato dall’Anima più lo Spirito, o è solo lo Spirito?

Shri Mataji: Jivatma è l’Anima, mentre l’Atma è lo Spirito.
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Diventare lo Spirito

1 giugno 2011 Inserito in Anahat, Discorsi

Premessa

Nel seguente estratto di un discorso di Shri Mataji, fatto in occasione del Mahashivaratri 1984, Shri Mataji spiega in dettaglio cosa vuol dire diventare lo Spirito e come raggiungere questo stato. Shri Mataji ci presenta le caratteristiche fondamentali dello Spirito parlando del suo archetipo corrispondente, Shri Shiva; si nota chiaramente come Shri Mataji usi i termini “Dio” e “Shiva” indistintamente, proprio perché si riferiscono alla stessa “Cosa”: Shri Shiva è solo un aspetto di Dio.

Shri Mataji, nei Suoi discorsi, parla in maniera molto diretta e chiara, ma a volte alcuni punti possono essere di non immediata comprensione per chi è alle prime armi, in quanto può fare riferimento a leggende (note nella cultura indiana) o a discorsi fatti in precedenza; tra parentesi quadre abbiamo messo delle note esplicative, ma se qualcosa non è di immediata comprensione, vi invitiamo a lasciarlo sospeso per il momento e magari ritornate sul quel punto in futuro.

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Intervista a Shri Mataji a Melbourne 1983

20 aprile 2011 Inserito in Discorsi

Ecco un’intervista fatta a Shri Mataji da alcuni giornalisti a Melbourne (Australia), l’8 marzo 1983.
Questa intervista è sottotitolata in italiano; si seleziona la lingua cliccando (o passandoci sopra con il mouse) sul bottone rosso con scritto su CC che si trova subito sotto il video. Questo sistema con i sottotitoli è presente nelle ultime versioni del plugin di Flash Player; se non compare, vuol dire che il plugin va aggiornato.

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Le qualità dell’acqua e i poteri di Mahalakshmi

13 aprile 2011 Inserito in Acqua, Discorsi, Nabhi

Vi riportiamo di seguito uno dei discorsi fatti da Shri Mataji riguardanti il principio della Lakshmi, che nel Nabhi chakra si accompagna con quello di Vishnu, e in particolare della sua evoluzione nel principio di Mahalakshmi. Benché il principio della Lakshmi sia di tipo femminile, comunque le sue qualità si manifestano in tutti.
La maggior parte dei discorsi dedicati alla Lakshmi sono stati fatti da Shri Mataji in corrispondenza di una festività indiana detta Diwali, o Festa della Luce, che in alcuni paesi indiani corrisponde al capodanno. Questo perché uno dei giorni di questa celebrazione è proprio dedicato tradizionalmente a suddetto principio, come verrà spiegato di seguito.
Il principio della Lakshmi ha diversi aspetti, in particolare quella della Gruha Lakshmi (caratteristico del Nabhi sinistro) che si esprime all’interno del focolare domestico, e quello della Raja Lakshmi (caratteristico del Nabhi destro) che si esprime nel mondo esterno come regina.
Il discorso è riportato tradotto in versione integrale e in lingua originale nella video seguente (cliccando sul bottone CC del video è possibile attivare i sottotitoli in inglese o in italiano); tra le parentesi quadre sono riportati dei commenti esplicativi.

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Suggerimenti per casi di allergia

10 aprile 2011 Inserito in Discorsi, Trattamenti

Tutti i tipi di allergia vengono a causa di un fegato letargico e quindi derivano dal lato sinistro.

Perchè il bambino ha un allergia? Vediamo nei chakra cosa si blocca se qualcuno ha allergie.
Si bloccherà il Nabhi sinistro, che nel caso del bambino corrisponde alla madre, perché il bambino non è sposato (altrimenti sarebbe il rapporto con la moglie, o il marito ndt). Questo significa che la madre deve avere un blocco al Nabhi chakra sinsitro lei stessa ed è per questo che il bambino deve essere affetto da quella allergia.
Così invece di punire il bambino, perché non curare il Nabhi sinistro della madre e quindi quello del bambino? Ora che cosa si può fare se c’è un blocco nel Nabhi sinistro del bambino? Cosa si può fare per aiutare il bambino a liberarsene? Molto semplicemente ogni cosa che è nel lato sinistro può essere rimosso con una fiammella (vedi Trattamento con la candela); potete mettere la mano destra sul Nabhi sinistro del bambino e mettere la mano sinistra verso la fiamma e finito.

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Grecia: il Nabhi chakra dell’Universo

8 aprile 2011 Inserito in Discorsi, Nabhi

Oggi ci siamo riuniti, ed è davvero notevole, proprio nel centro del Nabhi dell’universo; non so fin dove potrò arrivare a descrivere questo grande paese che chiamiamo Grecia. Nei Purana è descritta come Manipura Dwip. Manipur è il Nabhi chakra e Dwip significa isola. Nell’isola di Manipura risiede Atena (e qui si trova un tempio di Atena), che è stata descritta dettagliatamente così come i suoi gioielli, i suoi abiti e tutto il resto. Pertanto, la descrizione di Atena si ritrova già nei Purana. E come vi ho già detto, Atena significa Madre Primordiale.
Ci si potrebbe chiedere perché la Madre Primordiale (l’Adi Shakti in sanscrito), debba risiedere nel Nabhi chakra dell’universo. Ci si potrebbe domandare perché Lei sia collocata nel Nabhi chakra. Il motivo è che – non so esprimerlo bene in inglese – prima che la Creazione fosse materialmente creata, dove era deciso, là c’era quello che noi chiamiamo Vishnuloka, ossia il loka o area governata da Vishnu. Ed in questo Vishnuloka, fu deciso che l’Adi Shakti dovesse venire innanzitutto sotto forma di una mucca, e poi discendesse per prima cosa nella zona chiamata Gokul, ossia il Vishuddhi chakra, per creare lì le vibrazioni. Nella sua forma materiale, Gokul era il luogo nel quale Shri Krishna trascorse l’infanzia. Continua a leggere »

Il Nabhi chakra e gli attaccamenti materiali

7 aprile 2011 Inserito in Discorsi, Nabhi

Shri Mataji Nirmala DeviOggi vi parlerò del Nabhi chakra, che presiede all’onestà della ricerca.
Il Nabhi chakra è il centro che controlla o si manifesta, a livello esteriore, grossolano, come plesso solare. Il Nabhi chakra ha due aspetti: uno è il sinistro, l’altro è il destro, poi uno è al centro. Nel lato sinistro risiede la Gruha Lakshmi, nel lato destro la Raja Lakshmi o Gaja Lakshmi , e nel centro risiede la Lakshmi che si evolve in Mahalakshmi.
Quando la ricerca ha inizio, un essere umano comincia, per prima cosa, a cercare cibo. Il cibo è molto importante per tutti gli animali. Senza cibo non potrebbero esistere. La ricerca comincia quindi con il cibo, e, una volta trovato un rifugio, si prova a cercare l’acqua.
Dunque, questo centro è fatto di acqua e in esso risiede la Deità di Shri Vishnu, o Narayana; e la Sua energia, come vi ho detto, è Lakshmi, e poi Mahalakshmi. Troverete che, in Sahaja Yoga, gradualmente cominciate a sviluppare un potere (Lakshmi, ndt) e poi l’altro (Mahalakshmi, ndt).
Chiunque entri in Sahaja Yoga, se è sincero e non coinvolto in qualcosa di sbagliato, è sicuramente aiutato nel Lakshmi Tattwa, viene cioè curato il suo benessere. Come ha detto Krishna: “Yogakshema vahamyam”. Egli cura l’aspetto di kshema (benessere). Chiunque sia stato in Sahaja Yoga, è stato aiutato miracolosamente anche per quanto riguarda il Lakshmi Tattwa, ovvero l’aspetto materiale. Si viene aiutati in così tanti modi che si deve semplicemente osservare da soli come accadano questi miracoli.
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Discorso sui canali energetici

5 marzo 2011 Inserito in Canali energetici, Discorsi

Nell’osso triangolare, chiamato sacro, c’è un’energia residuale di puro desiderio. Quest’osso fu chiamato sacro dai greci, il che significa che anch’essi sapevano che tale osso fosse sacro. Questo potere è detto Kundalini in sanscrito.

Shri Mataji Nirmala DeviA questo punto vorrei dire, in tutta umiltà, che uno non dovrebbe scartare questa conoscenza come inutile, poiché deriva da un paese in via di sviluppo come l’India. La cultura occidentale è finora avanzata molto per quel che riguarda la conoscenza scientifica esteriore. La civiltà occidentale è come un enorme albero che ha ecceduto nella crescita la sua propria misura. Ma uno deve trovare le radici. Se le radici sono in India, o in qualsiasi altro paese, perché non riusciamo ad accettare che un albero non può esistere senza radici e le radici non hanno senso a meno che esse non nutrino gli alberi?

Questo potere di puro desiderio è avvolto in tre spire e mezzo. Spira, in sanscrito, è detta “Kundal” e, poiché è un’energia femminile, viene chiamata Kundalini (ndt viene aggiunta la desinenza -ini per il femminile in sanscrito). Questa Kundalini è come una primula che siede nell’osso triangolare che si risveglia e passa attraverso sei centri, che sono i nostri centri energetici nel midollo spinale, e attraversa l’area dell’osso della fontanella. Uno deve accettare la verità che è assoluta, ovvero che noi non siamo questo corpo, questa mente, queste emozioni, questa intelligenza o ego o condizionamenti, ma noi siamo oltre tutto ciò, noi siamo lo Spirito.

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