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Chakra

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29 maggio 2010 In Chakra
I Sette Chakra

I Sette Chakra

I chakra sono punti fondamentali del nostro sistema energetico, detto anche sistema sottile. Esistono sette chakra fondamentali, maggiormente noti, ed altri chakra meno noti. Ognuno dei chakra presenta diversi aspetti principali che si possono classificare in base ai tre canali energetici principali (quello di destra, quello di sinistra e quello centrale).
Gli aspetti dei chakra si manifestano come qualità nell’essere umano quando i chakra sono bilanciati, o nei corrispettivi difetti se i chakra non funzionano correttamente. Per esempio, a livello del Nabhi chakra, l’aspetto fondamentale è la soddisfazione; quindi una qualità relativa a questo aspetto sarà la generosità, mentre il difetto corrispondente sarà l’avarizia.

Quando, grazie al risveglio della Kundalini è possibile percepire i chakra sulle nostre mani, possiamo avere una conoscenza diretta e obiettiva del nostro stato interiore. Potremo anche conoscere lo stato sottile di altre persone, cose o situazioni, percependo anch’essi sulle nostre mani; questo avviene grazie alla connessione (yoga) che avremo con Tutto ciò che ci circonda. L’energia che riusciamo a percepire tramite le nostre mani prende il nome di vibrazioni, e in condizioni di equilibrio si presenta come una leggera brezza fresca.

I sette chakra corrispondono a livello fisico a sette plessi nervosi principali e sono riflessi in varie parti del corpo (vedi Mappa dei Chakra). Essi sono:

Mooladhara chakra
Il Mooladhara chakra è posto in corrispondenza del plesso pelvico, al di sotto dell’osso sacro; è riflesso alla base del palmo della mano e il suo colore è il rosso mattone. Questo chakra ha 4 aspetti fondamentali (viene comunemente detto che ha 4 petali, in quanto i chakra vengono rappresentati come dei fiori). Le sue qualità principali sono l’innocenza (ovvero la purezza) e la saggezza. Questo chakra sostiene l’ascesa della Kundalini, la quale a partire dalla sua sede, che è l’osso sacro, sale lungo la spina dorsale fino a fuoriuscire dall’osso della fontanella in cima alla testa per connettersi (yoga) con l’energia del mondo.

Swadisthan chakra
Lo Swadisthan chakra si trova in corrispondenza del plesso aortico; è riflesso nei pollici della mano e il suo colore è il giallo. Esso ha 6 petali. Le sue qualità principali sono: la pura conoscenza (Nirmala Vidya), la pura attenzione (Nirmala Chitt) e la creatività. Esso ci dà energia per il pensiero creativo. A livello fisico esso regola le funzioni del fegato che risulta essere il fulcro di questo chakra.

Nabhi chakra
Il Nabhi, o Manipur, chakra si trova in corrispondenza del plesso solare; è riflesso nel dito medio della mano e il suo colore è il verde. Esso ha 10 petali. Le sue qualità di base sono: la soddisfazione, la pace, l’equilibrio. Esso regola il nostro rapporto con il mondo materiale.

Anahat chakra
L’Anahat chakra o chakra del Cuore è nel plesso cardiaco; è riflesso nel mignolo della mano e il suo colore è il rosso. Esso ha 12 petali. Le sue qualità principali sono: amore, gioia, sicurezza, coraggio, fiducia. Il cuore risulta anche essere la sede del nostro Spirito, detto anche Sé o in sanscrito Atma. L’Atma è la pura essenza di noi stessi e si distingue dall’anima (Jiva) che è invece dato da tutto il nostro sistema sottile di chakra e nadi (canali) e dal corpo ausale. Quando si parla di Realizzazione del Sé, ci riferisce al fatto di arrivare a percepire il proprio Sé.

Vishuddhi chakra
Il Vishuddhi chakra si trova nel plesso cervicale; è riflesso nel dito indice della mano e il suo colore è il blu zaffiro. Ha 16 petali. Le sue qualità di base sono: diplomazia, rispetto, dolcezza, senso di collettività, discernimento, distacco. Questo chakra controlla tutti i cinque sensi e quindi anche la capacità di percepire le vibrazioni. Esso è il chakra della comunicazione e ci conferisce il senso dell’essere collettivo.

Agnya chakra
L’Agnya chakra si trova nel chiasma ottico; è riflesso nel dito anulare della mano e il suo colore è il bianco. Ha 2 petali. Le sue qualità fondamentali sono: perdono, compassione, umiltà. Nell’Agnya chakra confluiscono tutti i pensieri derivanti dal passato o miranti al futuro; questi pensieri creano un velo di illusione detto mente (un nome veramente azzeccato!), che va a ridurre le facoltà del nostro cervello e quindi la capacità di vivere e gioire del presente. Essi ci danno preoccupazioni, aspettative, sofferenza, ma in particolare vanno a creare tensione nel chakra al punto da occludere il passaggio della Kundalini al suo arrivo nella testa, così che essa non riesce a raggiungere l’ultimo chakra dove avviene lo yoga.

Sahasrara chakra
Il Sahasrara chakra è l’area limbica; è riflesso nel centro del palmo della mano e comprende tutti i colori. Esso ha mille petali. Le sue qualità sono: integrazione, unione, silenzio, armonia, gioia pura. Il Sahasrara chakra è il chakra dello yoga. È ha questo livello che avviene l’unione, detta yoga, fra la nostra Kundalini e l’energia universale (detta Paramchaitanya). Nello yoga, noi possiamo pecepire una gioia immensa, incondizionata; tutte le preoccupazioni, le ambizioni… in pratica tutti i pensieri si dissolvono e si percepisce un’armonia pura e la gioia dell’esistenza, un’amore incondizionato verso tutto il mondo. Finisce l’eterna lotta degli opposti, la separazione fra Io e il Mondo.

L’obiettivo del praticante dello yoga è naturalmente di raggiungere lo stato di yoga e di renderlo permanente. Prima di tutto però è importante purificare le sette dimensioni del nostro essere che sono appunto i chakra, affinché non esista più alcuno ostacolo per l’ascesa della Kundalini e la sua stabilizzazione a livello del settimo chakra, che possiamo ben chiamare Settimo Cielo.



di Silvana Donato