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Donne e dolori

21 ottobre 2012 In Scienza

Risolvere i problemi del ciclo mestrualeCome sappiamo, uno degli aspetti più belli della donna è di poter dare vita ad un nuovo essere umano. La donna dispone di un sistema abbastanza sofisticato, ma altrettanto delicato, che le permette di ospitare il nuovo nascituro.
Purtroppo però in molti casi succede che questo complesso sistema non funziona nel modo ottimale e questo crea dei problemi molto fastidiosi. Si possono presentare disfunzioni del tipo: polimenorrea (mestruazioni più frequenti, tipo ogni 15-23 giorni); oligomenorrea (mestruazione ritardata, in un ciclo che supera i 29-31 gg); amenorrea (assenza della mestruazione); ipomenorrea (mestruazione scarsa, per durata e per quantità); ipermenorrea (mestruazione abbondante e che può superare i 5 giorni); menorragia (perdita mestruale che supera tutti i paremetri, più grave della ipermenorrea); menometrorragia (perdita ematica che inizia nell’epoca normale di insorgenza del flusso e continua per periodo intermestruale). La lista è abbastanza lunga e ad essa possiamo aggiungere i dolori mestruali, di cui molte soffrono,  e in ultima analisi la menopausa, che è la fase finale del ciclo mestruale in una donna e che in molti casi presenta degli effetti molto fastidiosi.

Siccome questi problemi tendono ad essere abbastanza diffusi, allora una potrebbe pensare che sono una cosa naturale a cui bisogna solo adattarsi. Inoltre i medicinali non sempre offrono una soluzione priva di effetti collaterali indesiderati.

In realtà, non c’è niente di naturale in queste disfunzioni, ma in modo del tutto naturale si può porre rimedio ad esse.
Infatti a livello sottile, sappiamo che il chakra che si occupa di queste funzioni è lo Swadhisthan, la cui qualità base è proprio la creatività.
Lo Swadhisthan chakra presiede alla funzionalità di molti organi e nella donna, appunto, anche alla sua funzione procreatrice. In particolare, una delle sue funzioni è quella di fornire energia al cervello; tra le tante attività, il cervello ha anche quella di permetterci di pensare.
Quello che succede ai nostri giorni è che il pensiero, l’attività mentale, ha preso un ritmo e una frequenza tali da richiedere più energia di quella che lo Swadhisthan chakra dovrebbe, in condizioni di normalità, fornirgli. Ma se il cervello richiede così tanta energia, allora saranno altri organi ad esserne privati. Potrà sembrare una spiegazione semplicistica, ma questo è quello che effettivamente avviene.
Quindi nelle donne, lo stress a cui è sottoposto lo Swadhisthan chakra (specie nel suo aspetto di destra) provoca un dissesto nel sistema ormonale e procreativo.  E se ci sono dei dubbi al riguardo, basta sentire le vibrazioni e notare che, chi ha problemi di quel genere, presenta delle vibrazioni calde nello Swadhisthan chakra.

Quindi, aiutando lo Swadhisthan chakra a bilanciarsi, in modo del tutto naturale e spontaneo il sistema tenderà a ritornare alla normalità e tutti i problemi presenti tenderanno a ridursi fino a scomparire.
Non solo questo. Al contrario di quanto una donna possa aver sperimentato prima (avendo quei problemi), il periodo mestruale si presenterà come un momento piacevole di rigenerazione.

Oltre alle testimonianze di chi pratica Sahaja Yoga da tempo, si può far riferimento ad uno studio condotto su donne mature affette da vampate e sintomi da menopausa che ha mostrato il beneficio della meditazione come metodo curativo (alcuni articoli sull’argomento si possono trovare sul sito del dr Manocha Researching Meditation).

 

 



di Silvana Donato

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